I Sapori del Giallo

Memoria e Resistenza.

Il podcast di Mazzieri e Ravanetti: l’intervento di Salvatore Gelsi.

La II edizione del Film Festival Alberto Bevilacqua si inserisce nell’ambito del progetto “Bagliori di Memoria: memento 1944- 2024”, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

Gli incontri di Castrignano e Campora (Pr) con le proiezioni de “Le stagioni del nostro amore” e “Arta”. Introduzioni di Salvatore Gelsi e Fabio Pasini.

Il tema della memoria si dipana attraverso il colloquio fra gli autori, che esaminano il contributo offerto dal cineasta Florestano Vancini all’interno del suo capolavoro “Le stagioni del nostro amore” (1966), proiettato a Castrignano di Langhirano (Pr) il giorno di Santa Lucia, il 13 Dicmbre 2024, in occasione della seconda edizione del Film Festival dedicato ad Alberto Bevilacqua, sfollato in gioventù nel borgo appenninico.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto ideato e curato dall’Associazione I Sapori del Giallo APS “Bagliori di memoria: memento 1944-2024” e co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

https://www.rassegna-isaporidelgiallo.it/il-ventennale-della-manifestazione-de-i-sapori-del-giallo-rassegna-di-letteratura-poliziesca-e-gastronomia/

Riportiamo il secondo incontro della rassegna, inserito nell’ambito dell’Alberto Bevilacqua Film Festival – II edizione.

Tenutosi a Campora di Neviano (Pr), riguarda la presentazione di “Arta”, il film – documentario diretto da Fabio Pasini sulla figura di Giacomo Ferrari.

Premio Nozza 2024 – XVIII edizione

Proclamazione dell’opera vincitrice del premio Marco Nozza per il giornalismo d’inchiesta e informazione critica. Il riconoscimento è andato al giornalista Paolo Biondani per l’opera “La Ragazza di Gladio”, Rcs Media Group.

In lizza per la finale, il giornalista ha concorso insieme ad Antonella Beccaria e Cinzia Venturoli, autrici di “Operazione Bologna”, Castelvecchi editore.

Di fronte a una folta platea composta da pubbliche istituzioni, studenti e privati cittadini, la sessione di lavoro ha visto la partecipazione, a fianco degli autori, di Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 Agosto 1980.

La corrente edizione del premio, inserito all’interno della rassegna “I Sapori del Giallo”, partecipa al bando sul tema della memoria del Novecento indetto dalla Regione Emilia-Romagna 2024, col progetto denominato “Bagliori di Memoria: memento 1944-2024”.

Foto G. Costi. Al centro, fra gli autori, il presidente dell’associazione tra i familiari delle vittime della strage di Bologna, Paolo Bolognesi.

Sabato 7 Dicembre 2024 presso l’itituto Gadda di Langhirano (Pr) si è tenuta la sessione conclusiva del premio Nozza per il giornalismo d’inchiesta e informazione critica. La manifestazione, giunta ormai alla XVIII edizione, ha visto quest’anno due testi contendersi il riconoscimento. Le pubblicazioni in questione sono “Operazione Bologna”, Castelvecchi, di Antonella Beccaria e Cinzia Venturoli e “La ragazza di Gladio”, RCS Media Group, di Paolo Biondani.

Quanto ha contraddistinto la corrente edizione è stato il consesso che ha condotto la votazione, una giuria composta di cinque studenti e cinque insegnanti dell’istituto superiore. Tale elemento si inserisce all’interno di un progetto ambizioso: il consegnare il testimone della memoria di generazione in generazione, non soltanto in virtù di un ascolto passivo, bensì “prendendo in mano” la materia e dovendovisi confrontare apertamente, seppur con la guida di docenti. Ciò si è verificato esaminando un episodio storico di primario rilievo, tanto per la sua gravità intrinseca, quanto per il valore politico e culturale che ha suo malgrado acquisito: la strage alla stazione ferroviaria di Bologna del 2 Agosto 1980.

Foto G. Costi. Studenti e docenti dell’I.I.S.S. Gadda di Langhirano (Pr) intervengono durante l’incontro.

Difficile considerare che, per cittadini oggigiorno minorenni e apparentemente distanti nel tempo e nel sentire da quei tragici eventi, un tale periodo storico potesse destare un interesse vivido e foriero di riflessioni. Pure l’opera “Operazione Bologna” della giornalista Beccaria, autrice a quattro mani insieme alla storica Venturoli, potrebbe essere considerata quasi un manuale sull’argomento per la sua trattazione, la quale ha consentito agli studenti di accostarsi all’evento storico in maniera scorrevole e approfondita allo stesso tempo.

Le motivazioni redatte dagli studenti per la proclamazione dell’opera vincitrice fra le due finaliste al Premio Marco Nozza per il giornalismo d’inchiesta e informazione critica 2024 – XVIII edizione.

Allo stesso modo anche il testo del giornalista dell’Espresso Paolo Biondani, “La ragazza di Gladio”, ha saputo suscitare l’interesse dei partecipanti alla giuria: di seguito le motivazioni del consesso giudicante.

Luigi Notari, organizzatore della rassegna.

Foto G. Costi

Antonella Beccaria

Cinzia Venturoli

Paolo Biondani

Paolo Bolognesi

La sintesi del quotidiano “La Gazzetta di Parma”.